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Colon irritabile, diabete1, leucociti bassi, nausea e vomito

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buongiorno dottore. soffro di nausea con episodi acuti di vomito già dall'anno scorso, anche se il vomito mi si presenta solo negli ultimi tempi. l'ecografia addominale evidenzia calcoli alla colecisti piccoli e mobili,

la gastroscopia, una piccola ernia iatale con piccole ulcere all'esofago, la ricerca di elicobacter dà risultato negativo. durante un ricovero al pronto soccorso (per vomito e spossatezza), mi sono stati fatti esami del sangue per ricerca di segni di pancreatite, ma l'unico risultato anomalo è stato leucociti molto bassi.

ho sempre avuto leucociti bassi, ma mai tanto. in seguito, l'ematologo mi ha prescritto esami del sangue più specifici, sono risultata negativa al test per la celiachia, e anche la vitamina B12, ferro e ferritina sono nella norma. rx cervicale denota sensibile attenuazione della lordosi. sono in attesa di consulto otorinolaringoiatrico per la ricerca di eventuale labirintite (infatti, la mia nausea dipende molto da fattori quali la posizione del corpo nello spazio,  e movimenti bruschi del capo). sono diabetica di tipo 1 dal 90, sto compiendo 44anni. l'anno scorso mi è stata diagnosticata neuropatia diabetica prevalentemente motoria con screzio autonomico. è possibile che una neuropatia diabetica, anche se non così sintomatica in ambito sensoriale e motorio, possa dare una nausea con episodi acuti ricorrenti? non ho altre complicanze diabetologiche, salvo una lieve retinopatia non proliferante. un omeopata, di "origine" occidentale (laurea in medicina) ha messo in correlazione i risultati dei vari referti, specificatamente leucociti via via più bassi e diabete autoimmune, per ventilare una diagnosi di autoimmunità -non meglio specificata-

lei cosa ne pensa?  

la ringrazio molto

 

 

Egregia, esami negativi non escludono niente; la negatività dell’Helycobacter, soprattutto con gli esami comunemente eseguiti, potrebbe non essere valida, in quanto, Breath test, esame feci, anticorpi, vedono soltanto le proteine proteina 30 kD (ureasi A ) proteina 26 kD (ureasi A) proteina 66 kD  (Ureasi B )   che corrispondono alla capacità del batterio di produrre ureasi, su cui sono basati tutti gli esami che comunemente vengono eseguiti, mentre è composto anche da altre proteine: proteina Cag A 136 kD, proteina Vac A 87 kD, proteina 60 kD, proteina 55 kD,  proteina 50 kD,  proteina 24 kD,  )   che lo caratterizzano, ed indicano se è del tipo 2, a bassa patogenicità o del tipo 1 altamente patogeno; in determinate condizioni, il batterio perde la capacità di produrre ureasi, non sono presenti le proteine ureasi, quindi non viene accertata la presenza, pur continuando la sua attività patogena nello stomaco, colon ed intestino. Quindi quel  nausea con episodi acuti di vomito già dall'anno scorso una piccola ernia iatale con piccole ulcere all'esofago,  può dipendere dal batterio, che non è stato trovato, ma non è possibile, escluderne la presenza.

La celiachia è una patologia autoimmune, in cui vengono prodotti anticorpi anti mucosa gastrica, per la presenza del glutine, per cui i villi intestinali si abbassano notevolmente, aumenta la presenza dei linfociti intraepiteliali oltre il 40%, l’assorbimento dei cibi è limitato, per cui vengono promossi sintomi caratteristici della malattia, ormai conclamata; ma prima di giunger a questa situazione estrema, sono presenti sintomi vaghi ed aspecifici, che soltanto ben analizzati possono far prevedere, che la malattia autoimmune può verificarsi. In questa fase di “preparazione” della malattia celiaca, gli esami come anticorpi antitransglutaminasi, antigliadina, antiendomisio, possono essere negativi, pur in presenza di una evoluzione della malattia. Poiché la patologia celiaca è autoimmune, occorre considerare la tipizzazione HLA, come in tutte le malattie autoimmuni, diabete di tipo 1, questa indica la predisposizione alle malattie autoimmune e sono ben conosciute perché è alla base delle reazioni immunitarie. Il meccanismo con cui le malattie autoimmuni si verificano è ben conosciuto, si verifica quando il sistema immunitario incontra e legge, processa, un agente patogeno, lo confronta con il self, se stesso, Antigene umano linfocitario, HLA, e si appresta alla produzione di anticorpi; se sussiste una uguaglianza di almeno 5 o 6 aminoacidi, nella sequenza delle proteine dell’antigene, agente patogeno entrato e rintracciato, con le proteine della sequenza amminoacidica delle proteine dell’HLA, a livello molecolare, può avvenire l’errore, il sistema immunitario, produce anticorpi sia contro l’antigene, ma anche contro le cellule degli organi della persona, nel suo caso le cellule di Langerhans, che producono insulina; eventualmente contro le cellule della mucosa intestinale, i villi; questo si chiama mimetismo molecolare. Prima che avvenga la malattia conclamata, occorre tempo, da mesi ad anni, in questo periodo la persona manifesta sintomi vaghi ed aspecifici, che non indirizzano verso una malattia precisa, ma possono far pensare che potenzialmente si possa verificare, eseguendo accertamenti ben mirati, è possibile prevenire, non far avvenire, limitare i danni, agendo specificatamente sul meccanismo da cui inizia la produzione degli anticorpi.  La persona in questo periodo che io chiamo di latenza, manifesta i sintomi, vaghi ed aspecifici e chiaramente ha problemi fisici, che ne limitano la attività, la fanno “stare male”, ma gli esami risultano negativi, soltanto una attenta analisi può indirizzare effettivamente alla soluzione, aiutare la persona a tornare alla sua attività regolare.

Così  leucociti molto bassi. ho sempre avuto leucociti bassi,  dimostrano che effettivamente, una battaglia sta avvenendo contro questo agente patogeno che è entrato, ha innescato la patologia autoimmune, diabete insulino-dipendente, sta ancora provocando alterazioni che si manifestano con i sintomi che lei sta manifestando, ma ha anche permesso l’ingresso e la permanenza dell’Hlycobacter Pylori, che complica tutta la situazione. Precedentemente sarebbe stato opportuno indagare la causa di quei leucociti molto bassi. ho sempre avuto leucociti bassi,   così da poter intervenire, eliminare quell’agente patogeno che ha promosso tutta la patologia, per poter preservare le cellule dall’attacco degli anticorpi.

 

L’autoimmunità è ben precisa, ed una è già avvenuta, diabete insulino-dipendente, devo verificare che non si verifichi un’altra patologia, preservare il suo organismo da altre alterazioni che si sono verificate.

Una analisi corretta di tutto l’organismo nel suo insieme è possibile, applicando le più recenti acquisizioni della medicina, integrandole con omeopatia.Importante è il ragionamento che viene applicato e tiene conto dell'organismo nel suo insieme, così è possibile giungere ad una diagnosi precisa, quali cause sono avenute,intercorse, quali processi fisiopatologici hanno condotto alla patologia, quali agenti patogeni sono presenti,  per poter intervenire ad eliminarle, condurre l'oragnismo progressivamente, al suo funzionamneto regolare e fisiologico.