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Rottura del tendine di Achille per terapia antibiotica

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Preg.mo Dottore,

mio malgrado sono stato costretto ad usare una terapia con antibiotici molto prolungata a causa di una cistite attinica emorragica dovuta ai postumi della radioterapia complementare dopo una prostatectomia radicale a causa di un tumore maligno alla prostata.

Le chiedo cortesemente ma urgentemente un consiglio per una terapia in merito a questa mia patologia,il dottore mi dice di andare avanti con il Voltaren,ma i risultati son o poco incoraggianti.

Il farmaco KILLER è stato il CIPROXIN,usato a dismisura,i medici dovevano sapere gli effetti collaterali,me ne sono accorto io parlandone con loro, allora mi hanno sospeso la cura lasciandomi inerme e solo con il Voltaren.

Confido in un suo suggerimento e ringrazio.

 

 

Egregio, sul bugiardino è scritto esattamente l’effetto collaterale, rottura del tendine di Achille.

Occorre accertare sempre le cause che hanno prodotto la patologia, compreso il tumore maligno della prostata. In ogni caso, la persona va sempre protetta dagli effetti collaterali e comprendere cosa in quel momento sta succedendo.

Molti sono i farmaci che possono essere utilizzati in omeopatia, omotossicologia, che hanno influenza sulla patologia, ma l’accertamento del responsabile della cistite è essenziale. Potrebbe essere lo stesso che ha prodotto il cancro della prostata, quindi va attentamente rintracciato ed eliminato.

In questa maniera, avviene la terapia per la cistite, aiutare il sistema immunitario a rintracciare il responsabile ad eliminarlo, sapendo effettivamente quale è l'iter diagnostico e terapeutico, conoscere la possibilità di seguire la progressiva eliminazione, verificare la sua effettiva uscita dall'organismo.