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Mononucleosi pregressa Da allora però soffro di continue tonsilliti e febbri recidivanti anche 3 episodi in 2 mesi,inoltre ho due palline sotto il mento e altri piccoli noduli che mi provocano a volte lievi dolori come se mi tirasse il collo

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Mononucleosi pregressa Da allora però soffro di continue tonsilliti e febbri recidivanti anche 3

episodi in 2 mesi,inoltre ho due palline sotto il mento e altri piccoli noduli che mi provocano a volte lievi dolori

come se mi tirasse il collo.  

 

Salve dottore,

Sono una ragazza di 27 anni. Piú di 3 anni fa nel settembre del 2013 mi venne diagnosticata una mononucleosi in fase acuta con riscontro di tutti i sintomi tipici: febbre, astenia forte mal di gola con formazione di placche dolori ai lati del collo e riscontro di transaminasi alte e monotest positivo fegato leggermente ingrossato ma nei limiti della norma. Passato un periodo di meno di un mese ho ripetuto le analisi, le transaminasi erano diminuite e il mio medico considerò regressa l'infezione senza nessun tipo di complicanza. Da allora però soffro di continue tonsilliti e febbri recidivanti anche 3 episodi in 2 mesi,inoltre ho due palline sotto il mento e alti piccoli noduli che mi provocano a volte lievi dolori come se mi tirasse il collo. Preoccupata dopo l'ennesima tonsillite ho deciso di andare da un infettivologo che dopo una visita e la lettura delle mie analisi di 3 anni fa ha confermato la diagnosi di mononucleosi e mi ha prescritto analisi tra cui ves, analisi per la tiroide e per lo streptococco nonché ecografia al collo. Le analisi sono tutte nella norma ma dall'ecografia sono risultati vari linfonodi reattivi di piccola dimensione e una struttura disomogenea della tiroide per cui mi é stato consigliato di fare analisi piú specifiche e tenere sotto controllo la tiroide. Otre a questo ho sempre sofferto di herpes labiale e stomatite ma nei periodi in cui sto male mi sembra che peggiorino e avverto anche irritazione del colon che spesso mi porta diarrea. É possibile che questi sintomi siano tutti concatenati e siano la conseguenza della non eliminazione del ebv? L'infettivologo mi ha detto che sono patologie comuni e che nel 90% sono perfino asintomatiche senza nessun tipo di conseguenza. Io comunque sono preoccupata e vorrei capire la causa di questi sintomi e se c'é possibilitá di migliorare. La ringrazio anticipatamente

“il mio medico considerò regressa l'infezione senza nessun tipo di complicanza.”

Egregia, questo è l’errore che viene comunemente eseguito, pensare che la patologia non sia più presente, senza considerare le caratteristiche del virus di Epstein Barr, rimanere latente e persistente in forma attiva e continuare a provocare sintomi infiammatori, anche se i sintomi apparentemente sono regrediti, le analisi sono “nella norma”ma questo non vuol dire “guarigione”.

 Da allora però soffro di continue tonsilliti e febbri recidivanti anche 3 episodi in 2 mesi,inoltre ho due palline sotto il mento e alti piccoli noduli che mi provocano a volte lievi dolori come se mi tirasse il collo.  

ma dall'ecografia sono risultati vari linfonodi reattivi di piccola dimensione e una struttura disomogenea della tiroide per cui

In quei linfonodi sono presenti i virus di Epstein Barr, la struttura disomogenea indica la presenza di una tiroidite.

Tutti i sintomi so determinati dalla presenza del virus di Epstein Barr,

Certamente è possibile guarire, eliminando la presenza del virus di Epstein Barr, con la certezza della sua effettiva eliminazione.

Gentilissimo dottore,

Grazie per la sua risposta. Io vivo a Potenza sono lontana dal suo studio ma ho comunque intenzione di venire per cui prenoterò una visita per l'anno nuovo per avere il tempo per organizzarmi. Nel frattempo vorrei chiederle una cosa della quale mi sono dimenticata nella mail precedente. Oltre ai noduli al collo e clavicolari a giugno mi sono accorta di un nodulo al seno. Mi trovavo in Spagna per lavoro e preoccupata data la familiarità del cancro al seno nella mia famiglia (nonna e zia materne) sono andata da uno specialista senologo che mi ha detto che si tratta di una ciste benigna di circa 2,5 mm e che ne ho comunque molte altre più piccole in tutti e due i seni. Dopo alcuni mesi ho ripetuto l'ecografia e mi hanno detto che la ciste si è leggermente ingrandita e mi hanno prospettato la possibilità di aspirarla dato che comunque mi da fastidio. Ora mi chiedo è possibile che anche questo sia relazionato con l'Epstein Barr?

La ringrazio e la saluto cordialmente.

Può essere in correlazione con l'infezione da Epstein Barr, determina processi infiammatori anche nella ghiandola mammaria, deve aspettare per l'ago aspirato, devo accertare la presenza del virus nella ghiandola mammaria. Mi invii la risposta delle ecografie.

    Saluti  Alberto Moschini

Salve dottore, Il referto dell'ecografia è in spagnolo. comunque cerco di tradurglielo: paziente con nodulo al seno destro. Mammelle con predominio del componente fibrograndulare, denso, identificandosi microcisti bilaterali e una ciste nel quadrante inferiore esterno della mammella destra che corrisponde al nodulo palpabile di approssimativamente 22 mm. Non si osservano lesioni sospette.

A questa ecografia privata ne seguí un'altra in ospedale pubblico, dove però non mi hanno dato il referto ma la dottoressa che la eseguí mi disse che il nodulo si era ingrossato ed era arrivato a 26 mm.

Inoltre oggi sono tornata dall'infettivologo che mi aveva prescritto analisi ed ecografia dei linfonodi e dopo aver sentito di un altro episodio di febbre mi ha prescritto 3 cicli di zitromax. Le chiedo cosa dovrei fare e Perché mi ha prescritto questo farmaco?

Le mando intanto in allegato i risultati delle analisi che mi aveva prescritto l'infettivologo

La ringrazio e saluto cordialmente. 

 

 

Egregia, lei ha 27 anni, occorre un poco di attenzione alla formazione di fibrosi e cisti nella ghiandola mammaria e provvedere a comprendere le cause e impedire la continua formazione e ingrandimento delle cisti.

Il virus di Epstein Barr su queste formazione ha una azione degenerativa, come altri virus. Roberto Dulbeco ha individuato nella presenza dei virus la conduzione della cellula verso la degenerazione cellulare cancerosa.

   Gli antibiotici non hanno alcuna funzione sui virus, quindi inutili, non comprendo la prescrizione di Zitromax, oltremodo molte sono le resistenze batteriche nei confronti dell'antibiotico.

   Occorre sempre una diagnosi precisa, per effettuare la terapia, ma se mancano i farmaci, impossibile effettuare la terapia.

    Ho a disposizione 70.000 farmaci omeopatici, stabilita la diagnosi, ho la possibilità di effettuare la terapia adeguata, non solo seguire l'andamento della guarigione e la eliminazione dei virus e batteri con la certezza della loro effettiva eliminazione dalle cellule e dall'organismo.

   Saluti Dottor Med. Alberto MoschiniDottor Moschini le invio gli esami eseguiti, ecografia della tiroide                  

     

 Egregia, l'ecografia della ghiandola tiroide dimostra ecostruttura diffusamente disomogenea, presenza di diffuse multiple microcisti colloidi, espressione di una tiroidite che perdura da diverso tempo ed è sempre attuale. Anche se gli esami sono "nella norma", la tiroidite è attiva, ha alterato l'ecostruttura e se lasciata priva di terapia, la ghiandola tiroide andrà incontro ad una distruzione e degenerazione, conducendo alla mancata funzionalità degli ormoni tiroidei. A me interessa agire immediatamente con la terapia rivolta alle cause per salvaguardare la ghiandola dalla distruzione, mantenere attive quelle cellule ancora funzionanti, la funzionalità, impedire la distruzione e degenerazione della ghiandola.

Il virus di Epstein è ritenuto il responsabile anche delle tiroiditi, come di altre patologie. La sua azione è sempre degerativa, conduce le cellule alla degenerazione. Occorre sempre eliminare il virus di Epstein Barr con la certezza della sua effettiva uscita dalle cellule.