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Epstein Barr e Cytomegalovirus contratti con un rapporto sessuale mi ha sconvolto la vita da un anno

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Egregio, è fondamentale eliminare il virus di Epstein Barr e Cytomegalovirus, con la certezza della loro effettiva radicazione. Gli esami che ha indicato dimostrano con certezza la presenza del virus di Epstein Barr e Cytomegalovirus. Non comprendo come mai alcun medico ha mai tenuto in considerazione la presenza del virus di Epstein Barr e Cytomegalovirus, quando sono anamnestici, e precisi del ragionamento clinico. 

 Il virus di Epstein Barr e Cytomegalovirus, appartengono alla famiglia degli Herpes virus, che hanno la caratteristica di permanere latenti e persistenti, ma in forma attiva, nelle cellule, periodicamente escono, provocando sintomi maggiori, rispetto a quando sono dentro. I virus sono costantemente presenti nelle cellule, non entrano di nuovo, il sistema immunitario non è riuscito ad eliminarli, buttarli fuori, perché loro si nascondono all’interno delle unità biologiche, producendo proteine adatte a non essere visti. Diverso sarebbe se fosse una nuova infezione, un nuovo ingresso, ma loro sono presenti dentro l’organismo e sono sempre attivi. Soprattutto il virus di Epstein Barr, ha questa proprietà, riesce a rimanere latente e persistente nelle cellule dell’organismo, soprattutto quelle del sistema immunitario, linfociti, che vengono attaccati ed inizia la battaglia dentro i linfonodi che diventano “reattivi”; ma attacca anche quelle della milza, fegato; non in forma “dormiente”, ma ben attiva. Produce proteine che non lo fanno individuare, soprattutto la interleuchina 10, che serve al sistema immunitario per comunicare a tutte le cellule che il nemico è uscito, inganna il sistema immunitario, provocando i sintomi caratteristici presentati dalla persona che ne è infetta. La attivazione e presenza costante, provoca la produzione degli anticorpi, IgM, che durano poco tempo, venti giorni e IgG, che invece perdurano molto tempo, ma costantemente aumentano, ogni volta che il virus viene incontrato; per questo, le IgM sono costantemente negative. Considerare il virus non più presente, ha il significato di cancellare la diagnosi esatta, impedendo ogni comprensione e terapia.

Il virus rimane dentro, una volta entrato, forse molto tempo indietro, periodicamente il sistema immunitario lo “rintraccia” produce IgG, progressivamente determina sintomi sempre più importanti, il problema consiste nella sua possibilità di creare problematiche e patologie importanti.

In allegato l’esempio.

Come può facilmente leggere nell’esempio che ho riportato, questa persona presenta nell’esame degli anticorpi del virus di Epstein Barr,

Anticorpi IgG anti EBV ( Early Antigen )   5,4

Anticorpi IgG anti EBV  Antigene nucleare   >600

Anticorpi IgG anti EBV  VCA  361,0

Anticorpi IgM anti EBV  VCA  <10

IgM negativi e IgG positivi può far pensare che il virus non è più presente, la malattia è passata, si è verificata l’immunità, il virus non può entrare e comunque non è presente sia nelle cellule che nel sangue. La persona è immune e libera da ogni infezione, così i suoi sintomi vengono indirizzati verso lo stress, la diagnosi è un’altra, la persona si immagina tutti i sintomi che sono irreali, se li crea per situazioni psicologiche, altre cause, differenti dalla presenza del virus di Epstein Barr, viene cercata la postura, la mandibola, e tante altre cause in cui spaziano i vari specialisti, infettivologi, immunologi, ognuno fornisce la propria, ma mai imputerà al virus di Epstein Barr l’origine dei sintomi e della patologia della persona, non considerando nemmeno quelle che sono le patologie che il virus di Epstein Barr provoca secondo i testi di medicina e la letteratura internazionale.

 

I virus non albergano nel sangue ma nelle cellule, quando vengono evidenziati nel sangue vuol dire che la loro presenza è notevole, quindi non si cercano nel sangue ma nelle cellule dell’organo. Quando la amplificazione genica del virus viene positiva nel sangue, il virus è in notevole quantità presente, non reperirlo nel sangue ha il significato che la carica virale è diminuita, ma è sempre presente nelle cellule. Per evidenziarlo occorre l’esame con le cellule.

È quello che accade con il virus dell’Epatite B e C, quando non viene evidenziato nel sangue non può essere considerata la sua scomparsa, poiché i farmaci che vengono prescritti, come l’ultimo super farmaco dal costo allucinante, fa relegare il virus nelle cellule del fegato e in altri organi, continuando a provocare infiammazione e patologia. Per essere effettivamente sicuri della scomparsa REALE del virus HBV e HCV Epatite B e C, occorre eseguire la amplificazione genica su tutto il fegato, praticamente impossibile, solo su cadavere sarebbe possibile, ma non viene mai eseguito, altrimenti si accorgerebbero che il farmaco non funziona, il virus dell’Epatite B e C è sempre presente, le case farmaceutiche dimostrerebbero la loro insufficienza terapeutica.

Nell’esempio, viene dimostrata la presenza reale del virus di Epstein Barr, nel sangue intero, plasma, cellule. Nonostante anticorpi IgM negativi, non è possibile eseguire questa interpretazione, conduce ad un grave errore diagnostico, immunologico, terapeutico; dimostrata una non conoscenza dei testi di medicina e letteratura internazionale. Lasciare un virus nell’organismo, conduce a gravi patologie.

ANALISI DELLE SEQUENZE GENOMICHE     

Ricerca DNA EPSTEIN BARR VIRUS

Materiale esaminato     Plasma

Ricerca qualitativa       Positivo

Ricerca quantitativa      199 copie virali\ml  

Ricerca DNA Epstein Barr virus

Materiale esaminato sangue intero      

Ricerca qualitativa    Positivo

Ricerca quantitativa  6.248  copie virali\ml  

 Determinazione carica virale EBV ( Cellule )

Materiale esaminato cellule

Ricerca qualitativa    Positivo

 Determinazione quantitativa     588  copie\10alla5 cellule

 

 

Il virus ha aver fatto entrare, producendo una lieve immunodeficienza, il batterio Helycobacter Pylori, che va sempre cercato, soprattutto in presenza di reflusso gastroesofageo ed ernia iatale, senza fermarsi alla semplice constatazione, ma andando a individuare le reali cause delle sue patologie, perché anche lui particolarmente disturbante; ma non sono sufficienti gli esami degli anticorpi o il Breath test, occorre cercarlo in maniera più approfondita, con Western Blot, che individua tutte le proteine di superficie:

proteina Cag A 136 kD

proteina Vac A 87 kD

proteina 66 kD

proteina 60 kD

proteina 55 kD

proteina 50 kD

proteina 30 kD

proteina 26 kD

proteina 24 kD

soprattutto le due proteine CagA e VacA, che sono predittive della sua capacità di creare problemi futuri.

Le due proteine di 30 e 26 kD, sono quelle che permettono la produzione dell’ureasi e che il batterio può perdere in determinate condizioni e su cui sono basati tutti gli esami comunemente eseguiti.

 

Le manifesto un esempio: 

Sono presenti le due proteine:

proteina Cag A 136 kD

proteina Vac A 87 kD 

 

la proteina Ureasi A  

dimostrano la presenza di Helycobacter di tipo I, il batterio più pericoloso, la sua eliminazione con la certezza che effettivamente è stato radicato si impone

 

 

 

 

 

 

 

 

Western Blot positivo Helycobacter Pylori altamente patogeno, il Breath Test negativo, la diagnosi è falsata dal Breath test, la persona non esegue terapia per Helycobacter Pylori e rischia patologie importanti dell’apparato digerente, i sintomi proseguono, la persona è in grande confusione per l’affidamento su un esame inattendibile.