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Afte Afte Afte recidivanti Aftosi continua irrisolvibile

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 Gentilissimo dottor Moschini, buongiorno.

Le chiedo anticipatamente scusa per il disturbo della lunga mail ma ho un problema del quale gradirei una sua competente e gentile risposta.

Premetto che non sono assolutamente in grado di parlare con un linguaggio tecnico medico perchè nella vita mi occupo di tutt' altro.

Sono un normalissimo impiegato che non ha alcuna conoscenza medica. Mi perdoni.

Ho iniziato a soffrire nel 2001 di aftosi importanti in bocca delle quali ho avuto compagnia fino al 2004.

Gli episodi importanti dei quali conservo ancora le documentazioni risalgono al 2/ 2001, 3/ 2003, 2/ 2004, 7/ 2004 e quest'anno dal 7 febbraio.

Negli ultimi 10 anni ( tra l'ultimo episodio importante del 2004 ad oggi ) non ricordo di sofferto raramente di afte, se sono comparse solo in una minimissima parte e sinceramente non ho una crono storia di questi anni perchè gli episodi sono stati sempre minimi ed irrilevanti e non hanno mai necessitato di nessun farmaco.

Nel 2001 mi sono comparse per la prima volta in vita mia delle afte sulle labbra interne e dopo una visita medica di base il mio medico mi ha indirizzato ad una visita specialistica dermatologica.

Il dermatologo mi ha prescritto zovirax cp e pomata ma dopo solo un giorno dall'inizio della terapia mi sono dovuto recare in pronto soccorso per la comparsa di un ascesso tonsillare che mi aveva messo ko la bocca.

Mi è stato diagnosticato una stomatite herpetica, ascesso tonsillare e herpes labiale. Ho seguito una terapia di antibiotici e antivirali.

nel 2 / 2003 mi si ripropone la stessa cosa ed il mio medico mi prescrive la solita visita dermatologica.

diagnosi: herpes simplex. Inizio ad assumere zelitrex 500g ma dopo 2 giorni le cose peggiorano e quindi dopo una nuova visita da un altro specialista inizio l'assunzione di sporanox e cortisone perchè si pensava ad un micete.

Successivamente effettuo un tampone faringeo che risulta negativo nella ricerca di streptococchi patogeni e miceti.

Quindi senza aver capito cosa avevo le cose vanno a posto.

nel 2/ 2004 si ripropone la stessa cosa con una aftosi non importante come quella del 2001 e 2003, mi compaiono anche sul glande dei piccoli bruciori e macchioline rosse che non sono afte ma piccolissimi puntini. A livello genitale niente altro.

Un nuovo dermatologo dopo avermi chiesto se nei giorni successivi avevo assunto del fans, mi consiglia di non prendere più fans e di mettere gentalin beta sulle labbra e la cosa si risolve così.

Mi sottopongono anche ad un test di tolleranza ai farmaci perché imputano il fans la causa di tali afte.

Mi somministrano Rofecoxib ed il decorso è regolare senza complicazioni. Le afte comunque passano.

Arriviamo a 6/ 2004 dove compaiono ancora queste maledette afte che mi riempiono la bocca, la lingua, le labbra il palato e tutto quello che si può riempire .

Ricordo il disagio e la sofferenza.

Il medico di base mi manda subito a fare una visita immunologica e mi si richiedono degli esami ematici per escludere malattie del sistema immunitario.

Le allego gli esiti dei miei esami ematici immunologici del 2004.

Dopo anche una nuova visita dal dermatologo, che già mi aveva conosciuto nel 2/ 2004, mi sospendono la terapia di sporanox e lisozima e assumo locorten stomatologico e medrol o perlomeno credo che si medrol e non midiol perchè sto leggendo dalle carte che ho in mano e non riesco ad interpretare la calligrafia del dottore. Dopo circa un mese le afte passano e torno a godere di buona salute.

In questi 2 anni ho effettuato anche de test per le allergie agli alimenti e medicinali ma tutti negativi.

Bene, dal 2004 ad oggi non si sono più verificati episodi importanti ed in questi anni voglio precisare che grazie al cielo sono sempre stato in salute e non ho mai sofferto di nulla.

Mai un giorno di ospedale e mai un giorno di malattia dal lavoro, mai nessun problema particolare di salute se non qualche semplice raffreddore o mal di gola che hanno necessitato l'uso dell'antibiotico ma senza alcuna complicazione.

Mai problemi di natura muscolare e visiva. Nessun problema di appetito o perdita di peso.

Insomma credo di avere buona salute, o perlomeno credo ...

arriviamo a quest'anno.

Verso la fine di gennaio mi compare una febbre sul labbro superiore che nell'arco di qualche giorno mi si ingrossa fino a diventare anche 1 cm.

Almeno, penso che si possa definire febbre e non afta, diciamo che era una lesione della mucosa che mi causava sanguinamento ma non mi ha fatto pus.

Non prendo nessun farmaco e non metto nessuna crema tranne l'assunzione di semplici integratori alimentari ( multicentrum )

Dopo circa 15 giorni la febbre rientra.

venerdi 7 febbraio mi compare una prima afta sulla lingua e una sulla guancia ed al sabato mattina svegliandomi sento di aver prurito sulla palpebra dell'occhio e noto delle piccole perdite di pus sulle ciglia.

Avendo già avvertito questo problema all'occhio l'annoscorso mi reco dal mio medico che mi prescrive un collirio per congiuntivite Tobradex e degli integratori alimentari Resvis forte

Non ho nessun problema di vista o annebbiamento, solo le palpebre rosse con prurito e leggermente gonfie. La destra un pochino più gonfia.

Al sabato sera le afte in bocca aumentano ed allora assumo una prima compressa di Delatacortene.

Alla domenica mattina mi compaiono sulle mani 5/ 6 puntini rossi che mi danno un leggero prurito e credo di essere stato vittima di zanzare e non ci bado.

Domenica sera assumo la seconda compressa di deltacortene.

Le afte aumentano e al lunedi mi compaiono anche sulla lingua delle ulcere che mi causano dolori fortissimi. Sono quindi costretto ad ritornare dal medico il quale mi manda subito al pomeriggio in urgenza da un dermatologo.

Era dal 2004 che non vedevo dermatogi.

Questo nuovo dermatologo visitandomi e leggendo le pregresse simtomatologie mi prescrive un esame istologico da effettuare però al mercoledi e non il lunedì stesso perchè avevo assunto cortisone e Resvis e poteva quindi inficiare la diagnosi.

Lui non si sbilancia su cosa possa essere la causa di un aftosi così importante, ipotizza anche una probabile sindrome di behcet ma per potersi pronunciare vuole prima vedere l'istologico.

Non le dico io come ho passato il martedì senza cortisone e con la paura di una probabile malattia immunoligica. Morale a terra e dolore fortissimo che mi impediva di mangiare e bere qualsiasi cosa.

L'aftosi aumenta sempre di più e mi compaiono anche sul glande e sul prepuzio 2/3 piccole macchioline rosse che non mi causano alcun dolore se non un leggerissimo prurito e che vanno via subito il giorno dopo.

Strano ma così.

Al mercoledi 12/2 mi reco alla visita dermatologica, il medico decide di prelevare l'istologico dalla mano per l'esame perchè, le macchioline rosse in totale sono 5/6, sono diventate più grosse sono correlate alla malattia e non centrano nulla con le zanzare che io ipotizzavo.

Me ne compaiono anche circa 5/6 tra le gambe ed il ginocchio di dimensioni circa 0,5 cm.

dopo il prelievo inizio una cura di flantadin 30 mg da 2 compresse al di per 7 giorni per poi ridurre la dose ogni 7 giorni.

Oggi e fino a martedi sto assumendo una compressa da 30mg.

Da domenica però, e fino a ieri, saltuariamente durante il giorno avverto il braccio destro pesante, non è un dolore forte e continuo, oggi ad esempio non ha nulla ...

è secondo lei una controindicazione del cortisone oppure è sempre qualche cosa inerente alla malattia ?

le confermo che non ho mai sofferto di qualsiasi dolore reumatico o muscolare.

Oggi non ho nessun dolore o fastidio ma nei giorni scorsi a 5 giorni dall'inizio del flantadin il braccio destro aveva qualche cosa che non so descrivere sinceramente.

Ritiro la diagnosi istologica mercoledi 19 con la presente dicitura:

Quadro istologico compatibile con eritema polimorfo o dermatite farmaco indotta.

A questo punto, il dermatologo per vederci più chiaro mi consiglia una serie di esami ematici che devo ancora farmi prescrivere dal mio medico di base.

Non si è sbilanciato più di tanto perchè vuole vedere anche gli esami del sangue ma escluderebbe bechet vedendo l'istologico ed ipotizzerebbe una reazione immunologica al virus dell'herpes che in effetti è stato sempre presente all'inizio delle mie aftosi.

In questi giorni di sofferenza l'unica nota positiva e che ho mai accusato in nessun giorno di febbre.

Ora, dottor Moschini, io le scrivo per un suo gentile parere perchè sono incappato nel leggere i suoi contributi nei giorni antecedenti al prelievo istologico.

Non la conoscevo prima di queste mie ricerche sulle malattie immunologiche.

Mai in vita mia avevo sentito parlare di bechet e non sapevo nemmeno cosa fosse.

Mi piacerebbe che lei dottore mi dia un'occhiata a tutti quegli esami che mi hanno prescritto perchè mi piacerebbe poter svolgere tutti gli accertamenti del caso che lei sicuramente può darmi.

Io, dottore, non ne so nulla di ElettroAgopuntura secondo Voll ma le confesso che da quando ho letto per la prima volta i suoi scritti la settimana scorsa lei mi ha affascinato e devo dirle anche incuriosito.

Ho trovato tra i suoi scritti il consiglio per effettuare la tipizzazione HLA completa per valutare il behcet, credo che a me nel 2004 hanno effettuato solo la tipizzazione genomica hla-b classe 1.Dico bene ?

Cosa dovrei fare quindi secondo lei ?

Negli esami del 2004 compare POS ANA 1: 80 .

Per essere behcet doveva arrivare almeno a 300. é corretto ? cosa vuol dire essere positivo agli ANA con valore 80 ?

ho letto anche nei suoi scritti che per essere behcet deve comparire la predisponente B51, qual'è la mia ?

leggo anche nei suoi scritti che per individuare eventuali virus lei consiglia l'esame di western Blot insieme alla tipizzazione HLA di classe I e II ,anticorpi, PCR, contro i virus più importanti.

A me li hanno prescritti tutti questi esami secondo lei ?

Mi piacerebbe fare tutti gli esami del caso prescritti da un medico competente per poi fare le dovute cure.

Mi affascina quello che lei scrive : prima la diagnosi poi la cure ed è un pò forse quello che mi vuole far fare questo nuovo dermatologo che mi ha visto per la prima volta quest'anno.

Per correttezza gradirei finire tutto l'iter che questo medico mi sta facendo fare per poi fare anche una visita da lei per avere un suo confronto.

è corretto secondo lei comportarmi così o dovrei assumere altre strade o percorsi di diagnosi ?

Le scrivo gli esami del sangue che mi hanno prescritto perchè vorrei che lei gentilmente li integrasse con quello che lei può ritenere più opportuno per il mio caso:

-EMOCROMO COMPLETO+FORM

-CREATININEMIA

-GLICEMIA

-TRANSAMINASI

-GT

-ELETTROLITI

-ANTI-GLIADINA

-ANTI-ENDOMINOSIO

-ANTI-TRANSGLUTAMINASI

-ANA ( sono questi per la tipizzazione completa che lei consiglia ?)

-ENA

-VES

-PCR

questi esami del sangue secondo lei dottore li posso effettuare anche questa settimana anche se sto assumendo il Flantadin oppure devo aspettare e se così fosse quanto devo aspettare dopo la fine del flantadin per poter effettuare esami non inficiati ?

grazie mille dottore per il tempo che dedicherà alla mia mail ma vorrei fare un test completo una volta sola.

Le allego i miei esami del sangue del 2004, il referto dell'istologico e delle foto che ho scattato domenica scorsa a 7 giorni di inizio della malattia e 4 giorni di inizio di flantadin.

Ora grazie a Dio sto meglio , la lingua e sempre a cartina geografica ma mi permette di mangiare e le afte stanno rientrando.

Grazie dottore per il tempo che vorrà dedicarmi nel rispondermi.

Cordialmente

Egregio, la diagnosi è fondamentale, mai eseguita.

Gli esami non conducono alla diagnosi, sono complementari.

La clinica è il fondamento. 

Il ragionamento clinico è il fondamento.

L'esperienza è il fondamento. 

Dal 21 06 2004 è presente una infezione virale.

Esami 21 06 2004

Leucociti     9,70   vicino al limite superiore della norma,

GranulocitiNeutrofili     81,1   alto

Linfociti  11,3 basso

È presente una infezione virale

Non è presente lallele B 51.

14 02 2014 Esame istologico.

Definizione di:

Eritema polimorfo, causato da una infezione virale, Dimostrazione di una patologia autoimmune

Le afte sono espressione della immunità immediata, il sistema immunitario individua il virus e lo caccia immediatamente nel punto meno pericoloso, che si desquama e si rigenera con grande velocità, le mucose, quelle della bocca sono visibili e quindi facilmente interpretative della azione del sistema immunitario.

Il sintomo occorre interpretarlo e conoscere esattamente la sua provenienza, giungere alla diagnosi e alla strategia terapeutica, non correre a prescrivere farmaci senza conoscere l’agente patogeno presente, la causa che è presente, una azione conoscitive è essenziale in medicina, la diagnosi è essenziale, altrimenti la causa e gliagenti patogeni rimarranno sempre presenti e continueranno nella loro azione infiammatoria conducendo progressivamente ad aggravamenti e patologie importanti. La certezza della presenza degli agenti patogeni e delle cause è fondamentale per conoscere ed avere certezza della loro radicazione e soluzione, comprendere la conduzione dellorganismo alla sua funzionalità regolare e fisiologica.

Gli esami non conducono alla diagnosi,

Il ragionamento clinico, lanalisi dell’organismo nel suo complesso, degli organi, delle cellule, del sistema immunitario, mi permettono di giungere alla diagnosi, alla strategia terapeutica, alla conduzione della eliminazione e soluzione, con la certezza della effettiva radicazione degli agenti patogeni, le cause risolte.

La Medicina Integrata Omeopatica mi permette di giungere alla spiegazione della diagnosi e alla realizzazione della risposta del sistema immunitario.

 Consideri la visita ha una durata di circa due ore, venga con calma e tranquillità, senza lassillo del ritorno, occorre tempo per giungere alla diagnosi applico la analisi dellorganismo nel suo insieme, degli organi, delle cellule, del sistema immunitario che conduce il mio ragionamento clinico, giungere alla diagnosi e alla strategia terapeutica stabilire la progressione per la certezza della effettiva radiazione degli agenti patogeni presenti insieme  e la soluzione delle cause, impedire la formazione di patologie importanti che possono seguire. 

Saluti  Dottor Med. Alberto Moschini

Master di II livello in Medicina Integrata Omeopatia

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Dott. Alberto Moschini

Medico Chirurgo

Iscritto allOrdine dei Medici e Chirurghi della Provincia di Massa e Carrara al N°445.

Registro delle medicine Complementari ed Integrate: Omeopatia, Fitoterapia al N°1

Master di II livello in Medicina Integrata

Omeopatia

Dott. Alberto Moschini

Medico Chirurgo

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Università degli studi di Siena