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Mononucleosi, caduta dei capelli, celiachia.

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caduta capelli, mononucleosi e celiachia.alopecia Epstein Barr perdere capelli chioma foltissima capelli fantastici celiaca celiachia senza glutine malattie autoimmuni Epstein Bar IgG e IgM linfociti sopra la norma granulociti neutrofili bassi! aiutooo!! mononucleosi riposo e il tempo avrebbero portato a una guarigione trasformazione allucinante celiachia a livelli elevati!! capelli rimangono sempre fini fragili e ne perdo a valangate

nella mia stessa situazione c’ è anche mio fratello sintomi apparentemente vaghi ed aspecifici

 

Data: Tue, 9 Jul 2013 23:41:24 +0200

A: "dott.Alberto Moschini" Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Oggetto: Mononucleosi, caduta dei capelli, celiachia.

Salve dottore, ho scoperto di lei tramite internet, spero davvero di poter ricevere un suo consiglio, perché non so più dove sbattere la testa. Il mio calvario è iniziato ben tre anni fa, quando ho contratto la mononucleosi, avevo febbre mal di gola e tutti i sintomi associati a questa malattia, valori delle transaminasi alle stelle e anticorpi Epstein Barr altissimi! i medici l’ unica cosa. che mi hanno consigliato e stato riposo, poi mi hanno velocemente liquidata dicendo che la mononucleosi sarebbe guarita da sola. Be, da li ho iniziato a perdere capelli, avevo una chioma foltissima, avevo capelli fantastici, che piano piano sono diventati fini, secchi, e dimezzati, ho fatto cure su cure senza mai benefici! Da circa un mese ho scoperto di essere celiaca,e ho iniziato la dieta senza glutine, pensando che la causa di tutto forse fosse la mia celiachia. In questi anni navigando su internet ho fatto miliardi di scoperte. Anche sull’alimentazione, infatti ho eliminato glutine..latticini perché ho sentito che possono essere causa di molte malattie autoimmuni. In tutto questo i miei capelli continuano a cadere e la mia ansia a crescere la cosa che mi preme dirle e che oggi ho ritirato gli esami del sangue, e ho ritrovato i valori delle anticorpi  Epstein Barr elevate, quindi il virus è ancora presente ben dopo tre anni!!! Ora leggendo suoi articoli, capisco quanto sia importante debellare il virus perché potrebbe essere lui la causa di tutti i miei mali! La prego mi dica cosa posso fare non so proprio più come agire. Mi dispiace e mi scuso per il poema, spero davvero do ricevere una sua risposta. Purtroppo mi accorgo che medici ingamba ce n e pochi, sono sempre stata trattata con superficialità, ora prego lei se può di chiarirmi un po’ le idee! La ringrazio mi scuso ancora, e la saluto!

Data: Wed, 10 Jul 2013 18:06:19 +0200

A: "dott.Alberto Moschini" <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>

Oggetto: caduta capelli, mononucleosi e celiachia.

Salve dottore, sono Antonella, la ragazza che l ha chiamata prima sul cellulare. Ho parlato con la sua segretaria che gentilmente mi ha dato delucidazioni e spiegazioni. Io sono di Milano, ho 19 anni, e mi piacerebbe molto farmi visitare da lei, per finalmente ricevere una diagnosi completa. Come già le ho spiegato, tre anni fa ho contratto la mononucleosi molto forte, che i medici hanno banalizzato dicendo che il riposo e il tempo avrebbero portato a una guarigione, da lì non so se per coincidenza, i miei capelli hanno subito una trasformazione allucinante. Ho consultato medici su medici, esami su esami, chi parlava di stress, chi di carenze vitaminiche, ho preso integratori su integratori, ma i miei capelli non si sono mai più ripresi. Sono sempre stata una ragazza molto testarda, non mi sono mai arresa, ho sempre da sola cercato di trovare cause, non mi sono mai fermata, cosi per tre anni ho fatto visite su visite, senza mai ricevere soddisfazioni, e stressando psicologicamente ed economicamente i miei genitori, che nonostante le difficolta mi hanno sempre supportata. Ho fatto svariate ricerche su internet, cosi autonomamente ho pensato che la caduta potesse essere legata ad altre malattie autoimmuni, per questo motivo ho supplicato il mio medico di prescrivermi gli esami della celiachia, e sia dagli esami che dalla gastroscopia ho scoperto una celiachia a livelli elevati!! Ho scoperto cose molto importanti sull’ alimentazione, riguardo al glutine che in realtà è nocivo per tutti e che causa molte malattie autoimmuni come l’ alopecia, e i latticini che anch’ essi provocano numerosi danni al nostro corpo. Ora sto seguendo con molta meticolosità la dieta, sto assumendo vitamine e un antibiotico per depurare l’ intestino, però purtroppo i miei capelli rimangono sempre fini fragili e ne perdo a valangate. Dottore, sono disperata, e sto facendo disperare tutta la mia famiglia, nella mia stessa situazione c’ è anche mio fratello che soffre di alopecia dall’ età di 16 anni. La prego, mi dica cosa possiamo fare, in cosa consiste la sua visita, e le sue cure cosa prevedono. i miei capelli potranno tornare quelli di un tempo? Le scrivo davvero con la disperazione nel cuore, non mi fido più di nessun medico, non so più come uscire d questa situazione che mi sta facendo impazzire, spero davvero che lei mi sappia dare una risposta, spero di potermi affidare a lei e di riuscire a uscire da questo incubo. Sono una studentessa, vivo a carico dei miei genitori, venire li da lei non mi e cosi semplice visto la distanza, quinid prima di venire vorrei ricevere certezze da parte sua, se davvero lei e in grado di ripristinare la mia chioma! mi scusi per il papiro, mi scusi per il disturbo, spero di ricevere sue notizie. ps: i miei genitori, e familiari hanno una chioma foltissima, quindi non può essere genetica!! ps2: ora dopo ben tre anni dagli esami risultano ancora presenti i virus ab Epstein Bar IgG e IgM, linfociti sopra la norma e granulociti neutrofili bassi! aiutooo!! 

 

Egregia, la diagnosi è essenziale, alcuno si è mai preoccupato di stabilirlo, fondamentale in medicina, senza diagnosi non è possibile effettuare una terapia, non è possibile prescrivere farmaci, gli esami non conducono alla diagnosi, prima il sospetto diagnostico su cui si basa ogni azione terapeutica e atto medico.

 

risultano ancora presenti i virus ab Epstein Bar IgG e IgM, linfociti sopra la norma e granulociti neutrofili bassi! aiutooo!! per la presenza continua, latente e persistente, cattaristica del virus diEpstein Bar 

Chiarisco immediatamente, le malattie autoimmuni non si verificano per la assunzione di glutine e latticini, le cause sono ben precise e conosciutissime, descritte in tutti i testi di medicina e in letteratura internazionale, la celiachia è una patologia autoimmune in cui il glutine riveste una fondamento nel determinare la malattia autoimmune, queste percorrono un percorso ben preciso e non avvengono all’improvviso, ma si preparano nel tempo attraverso la reazione del sistema immunitario che ha compiuto un errore nella sua risposta, i sintomi sono ben chiari di questo percorso verso la malattia autoimmune, verificati nella anamnesi. Quando si conosce la malattia che ha colpito la persona, la anamnesi è fondamentale per conoscere quanto è avvenuto precedentemente e il medico indaga su tutto questo percorso, simile a tutte le persone che hanno sviluppato quella patologia, così quando la persona presenta sintomi simili a questo percorso è molto facile prevedere verso quale patologia questa persona sta proseguendo nell’aggravamento e prevenire, non far accadere la malattia che si sta verificando.

La caduta dei capelli è uno dei sintomi che mettono in allarme il medico, ed è caratteristica di alcune patologie come la celiachia e la tiroidite, soprattutto nelle donne. Facile indagare e non far accadere la celiachia e la tiroidite intervenendo immediatamente sulle cause conosciute del percorso verso la malattia.

il meccanismo con cui le malattie autoimmuni si verificano è ben conosciuto, un errore che viene compiuto dal sistema immunitario, nel momento in cui “legge” un agente patogeno e si prepara alla produzione degli anticorpi, in questo caso è possibile, per una predisposizione genica, non genetica, HLA dipendente, che avvenga l’errore, chiamato mimetismo molecolare, vengono prodotti anticorpi anche contro le cellule degli organi, ad esempio la ghiandola tiroidea, tiroidite, le cellule dei villi intestinali, celiachia, in questa malattia autoimmune è necessaria la presenza del glutine, quando non viene assunto il glutine o il glutine viene sospeso per la presenza dei sintomi iniziali, fra i quali la caduta dei capelli, gonfiore addominale, molti altri che possono apparentemente vaghi ed aspecifici, ma sempre ho la possibilità e la necessità di indagare, la celiachia non si verifica, la persona non diventa malata; quando questo viene trascurato, le cellule vengono distrutte, successivamente gli organi non riescono più a funzionare in maniera regolare e fisiologica, avviene la malattia autoimmune, ma tutte le possibilità di non farla accadere erano presenti. E' comprensibile che conoscendo la predisposizione genica e l’agente patogeno, posso in questo caso, cominciare a aiutare il sistema immunitario a portarlo via e inibire la produzione degli autoanticorpi che determinano i processi infiammatori contro le cellule della tiroide, preservando dalla distruzione quella parte della ghiandola che ancora funzione in maniera regolare e fisiologica; provvedendo a stimolare la crescita delle cellule tiroidee che sono negli strati germinativi e sostituiscono le cellule distrutte, andate perse per la presenza degli autoanticorpi. Lo stesso aiuto posso effettuarlo sul sistema immunitario per ricostituire le cellule dei villi intestinali, aiutare l’organismo a sopportare piccole quantità di glutine.

Importante è salvaguardare le cellule che funzionano bene dall’attacco degli autoanticorpi, impedire la continua e persistente infiammazione provocata dagli autoanticorpi individuando il responsabile e iniziando la terapia per eliminarlo, impedendo che il sistema immunitario continui a vederlo, per cui compie sempre l’errore.

 L’analisi dell’organismo, degli organi, delle cellule, conduce il mio ragionamento clinico, evidenziare le cause dei suoi sintomi, gli agenti patogeni presenti, giungere alla diagnosi e alla strategia terapeutica conseguente, mettere le basi per verificare successivamente la remissione delle cause e la eliminazione dei microorganismi, la loro completa radicazione.

Condurre l’organismo alla remissione delle cause e alla radicazione degli agenti patogeni è essenziale per ripristinare le condizioni fisiologiche dell’organismo.

 

L’ecografia della Ghiandola Tiroidea è dimostrativa della iniziale tiroidite, ancora non si sono verificati danni importanti, la ecostruttura generale finemente disomogenea e lievemente ipoecogena, documenta l’attacco che è avvenuto sulle cellule tiroidee da parte degli autoanticorpi, così da rendere la struttura ghiandolare con l’aspetto disomogeneo e ipoecogena. Come le ho spiegato la tiroidite è una delle cause della caduta dei capelli, condurre la funzionalità regolare e fisiologica è la base della strategia terapeutica.

L’analisi della ghiandola tiroidea occorre effettuarla completa, senza tralasciare alcuna informazione.  

  

È chiara da questi esami la presenza del virus di Epstein Barr, da molto tempo, anticorpi EBNA IgG >600, potrebbero essere 2.000, 3.000 ed anche più; non è più necessaria la produzione degli anticorpi IgM che sono aspecifici e non più necessaria la loro produzione.

Il virus di Epstein Barr, è presente e attivo, determina tutti i sintomi insieme ad altri agenti patogeni che ho la possibilità di evidenziare. Considerando la negatività degli anticorpi IgM e la positività degli anticorpi IgG, infatti questi rappresentano soltanto l’incontro che è avvenuto con il virus di Epstein Barr, non la “memoria”, o la malattia che è “passata”.  

 

 

La tipizzazione HLA DRB11, DQB03, DQA05, indica la predisposizione alla malattia celiaca, conoscendo precocemente questi alleli, è estremamente facile non far accadere la malattia celiaca, soprattutto in presenza di sintomi che possono far presumere che la persona sta avviandosi verso la malattia celiaca; difficile condurla verso la malattia celiaca. La malattia celiaca può essere facilmente prevenuta, non fatta accadere, impossibile con questa predisposizione, condurre la persona verso la malattia celiaca, la persona può essere fermata, impedire che prosegua verso la malattia celiaca. Ogni persona che è diventata celiaca, aveva la possibilità di non diventare malata, con il ragionamento clinico, considerando la clinica, mai tralasciare sintomi vaghi ed aspecifici, quelli che potrebebro sembrare insignificanti.