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Tiroidite di Hashimoto, ansia aumento di peso

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Salve, dottor Moschini, ho 39 anni e da circa un anno sono in cura per una tiroidite di Hashimoto.

Prendo una pastiglia di Eutirox da 50 mg la mattina.
Volevo chiedere siccome accuso disturbi di ansia ed un certo aumento di peso, se vi sono medicine alternative all'Eutirox
Le mie ultime analisi sono le seguenti:
FT3 risultato 2,8 metodo int. di riferimento Eclia 2,0-4,4
FT4 risultato 1,2 " " Eclia 0,9-1,7
TSH risultato 2,670 " " Eclia 0,27-4,2
Anticorpi AntiHTG risultato 25,6 " " Eclia <115
POA antiperossidadi risultato 194,7 " " Ecllia <34

Egregia, sicuramente, la
Medicina Integrata Biologica Omeopatica mi offre non solo la possibilità di una cura alternativa all’Eutirox, ma anche la possibilità, con esami strumentali, non invasivi, di individuare esattamente i responsabili della produzione di quegli autoanticorpi POA antiperossidadi risultato 194,7 " " Ecllia <34

che vanno a distruggere la ghiandola Tiroidea, le sue cellule. Infatti sono questi i principali responsabili della tiroidite, chi li mette in moto? Alla base, come in tutte le altre patologie autoimmuni, è il mimetismo molecolare, ben descritto in letteratura internazionale e nei testi di medicina, osservabile costantemente e accertabile anche con il ragionamento. Questo si verifica per un errore del sistema immunitario quando un agente patogeno entra nell’organismo, che viene attentamente osservato, confrontato con il “self”, Antigene Umano Linfocitaria, HLA, nel caso in cui, a livello molecolare sussista una uguaglianza di solo 5-6 amminoacidi fra la struttura proteica dell’agente patogeno e l’HLA, vengono prodotti anticorpi contro le cellule dell’organismo, autoanticorpi, nel caso della tiroide, le sue cellule, ma possono essere anche cellule nervose costituenti la mielina, sclerosi multipla, le strutture della articolazione, artrite, ………..
Le cellule tiroidee contengono colloide, ricca di ormone tiroideo, che nella distruzione della cellula viene liberato creando uno stato di ipertiroidismo, temporaneo, se la distruzione avviene acutamente, ma se la distruzione continua nel tempo, la persona avverte sintomi di ipertiroidismo continuo. Chiaramente si somma eventualmente alla terapia con Eutirox, questo è il motivo per cui lei ha la tachicardia. Occorre avere esami strumentali che in tempo reale forniscono lo stato effettivo della ghiandola, poiché la valutazione degli ormoni nel sangue, è statica, in quel momento della mattina, quando avviene il prelievo, ma come saranno dopo alcune ore? Quindi occorre la valutazione istantanea della funzionalità tiroidea. Non solo, va accertato il responsabile dell’innesco del mimetismo molecolare, intervenire su questo, per portarlo via, fermare il motore che produce autoanticorpi. Grande importanza, quindi va rivolta verso questi, poiché non solo rappresentano la distruzione della ghiandola, ma sono presenti molto precocemente. Prima della manifestazione sintomatologia riferita alla tiroide, eseguire la prevenzione. Ogni sintomo vago e aspecifico va analizzato, senza trascurare niente, per fare questo lavoro ho a disposizione esami strumentali specifici che mi permettono di individuare precocemente le eventuali alterazioni della ghiandola e la presenza di quelli agenti patogeni che la letteratura, mi indica come i responsabili della patologia autoimmune. Pertanto il lavoro da eseguire consiste nell’ eliminare dall’organismo i responsabili, impedendo la produzione di anticorpi, modulare la ghiandola che diventa come impazzita, non sapendo più cosa fare; sostenere il sistema immunitario, che comincia a produrre proteine infiammatorie in numero eccessivo.
L’Eutirox è solamente sostitutivo, quando ormai la ghiandola è distrutta, non riesce più a produrre l’ormone necessario, ma anche in questo caso, intervenendo per bloccare la sua distruzione, risolvendo l’infiammazione, la ghiandola può, in parte riprendere parte della sua funzionalità.
Come vede possibilità ampie esistono, non sono certamente così semplici e veloci come la prescrizione Eutirox/Tapazole, occorre tempo per effettuare tutto questo; molti sono gli esami che la Medicina Integrata Biologica Omeopatica mi offre, come i farmaci, che sono sempre personalizzati sulla persona in esame, poiché costituita da un insieme e non da pezzettini. A questo va aggiunta la terapia con la Medicina Quantica, che senza farmaci, interviene sia sugli agenti patogeni responsabili che sul sistema immunitario riportandolo al suo stato fisiologico.
Sicuramente la ghiandola tiroidea fa parte dell’asse immunoneuroendocrino, per cui una sua alterazione influenza tutto l’asse, impedendo anche una gravidanza. L’organismo, impegnato a risolvere il problema degli agenti patogeni, infiammazione squilibrio ormonale, non si può dedicare alla gravidanza, quindi la impedisce; questo è quello che avviene nella fisiologia, troppo spesso trascurata, non importa che molti avvenimenti dell’organismo vengono riferiti dalla ricerca scientifica, basta l’analisi di tutto l’organismo, la sua fisiologia, il suo procedimento fisiopatologico, per capire gli eventi, ed intervenire su questi in maniera naturale e rispettosa di ogni azione che avviene. La ricerca scientifica offre un supporto importante, ma non deve essere seguita pedissequamente, altrimenti mancherà una importante fase dell’atto medico, il ragionamento.
La ricerca della sua gravidanza, si può risolvere, riportando la ghiandola e tutto il sistema immunitario al funzionamento regolare e fisiologico.

Saluti Alberto Moschini