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Papilloma HPV ceppo 66 alto rischio

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Papilloma piaghetta CIN1 CIN 2 CIN 3 carcinoma utero condilomi condilomi, verruche, escrescenze, piaghetta, zona di trasformazione anormale , epitelio bianco sottile diffuso cervicite cronica aspecifica metaplasia piatta iperparacheratosi alterazioni citopatiche fi tipo virale (hpv) associate a reperto focale di displasia lieve (cin 1) Cin 2, CIN 3, Buon giorno dott. Moschini,

la ringrazio per avermi contattato.

Sono un po' preoccupata perchè ho eseguito un pap-test ed ho avuto come esito l'infezione HPV ceppo 66 alto rischio.

Il mio ginecologo mi consiglia Colcoscopia con biopsia ma senza urgenza mentre il mio medico di base mi è sembrato preoccupato.

Non sapendo molto in merito a questo Virus ho iniziato ad informarmi tranite internet e ho visto che Lei trattava l'argomento.

Potrebbe darmi un consiglio? Io credo nella medicina non convenzionale.

Grazie

Federica

Papilloma piaghetta CIN1 CIN 2 CIN 3 carcinoma utero condilomi condilomi, verruche, escrescenze, piaghetta, zona di trasformazione anormale , epitelio bianco sottile diffuso cervicite cronica aspecifica metaplasia piatta iperparacheratosi alterazioni citopatiche fi tipo virale (hpv) associate a reperto focale di displasia lieve (cin 1) Cin 2, CIN 3,

Egregia Federica, la presenza del Papilloma virus è responsabile delle lesioni che avvengono sulla cervice uterina, che gradatamente passa da CIN 1 a CIN 2, CIN 3 e in ultimo, ma dopo molti anni alla possibilità di sviluppo del carcinoma del collo dell’utero, per questo è essenziale e fondamentale individuare esattamente la presenza del Papilloma virus, in quali organi si è nascosto, oltre al collo dell’utero, poiché non rimane fermo nel luogo di ingresso, eliminare la sua presenza, con la certezza che effettivamente è stato radicato, non è più presente; ha ragione il medico curante a preoccuparsi, poiché potenzialmente, ma non è la regola, ma può provocarlo, il carcinoma del collo dell’utero; ma il collega deve dare anche le indicazioni esatte per la sua rimozione dall’organismo, dagli organi, dalle cellule, ma alla medicina convenzionale mancano gli esami strumentali per la sua effettiva individuazione, l’analisi degli organi, oltre ai farmaci necessari per la rimozione esatta del Papilloma virus, con la certezza della sua effettiva radicazione, che è chiaramente la parte più importante di tutta la strategia terapeutica. Nel caso in cui vengano effettuate terapie invasive, su tessuti infetti e infiammati, del collo dell’utero, alcun risultato efficace poiché queste non eliminano il Papilloma virus, ma anzi lo fanno spargere in altre cellule e tessuti ed organi; la certezza della sua effettiva radicazione è essenziale e comprende bene fondamentale per la salute della persona, altrimenti rimarrà infetta per tutta la vita con i rischi che può correre successivamente. Non è certamente una terapia lasciare libero un virus così pericoloso. I tessuti del collo dell’utero devono essere sani e liberi da ogni infezione, soprattutto dal Papilloma virus.

Conduce a poco la colposcopia e la biopsia, se successivamente non viene radicato il Papilloma virus, è soltanto una constatazione, ma non conduce ad alcuna strategia terapeutica, alla radicazione del Papilloma virus; così anche i successivi cosiddetti controlli, poiché stanno lì a vedere se avvengono lesioni più gravi, ma non si preoccupano assolutamente della causa che provoca tutte le lesioni del collo dell’utero, il Papilloma virus. Aspettano soltanto che le lesioni si verificano, ma alcuna strategia per avere la certezza della rimozione effettiva del Papilloma virus.

I condilomi, verruche, escrescenze, piaghetta, zona di trasformazione anormale , epitelio bianco sottile diffuso cervicite cronica aspecifica metaplasia piatta iperparacheratosi alterazioni citopatiche fi tipo virale (hpv) associate a reperto focale di displasia lieve (cin 1) Cin 2, CIN 3, sono prodotti dallo stesso virus, di cui ne esistono 110 tipi, più o meno infettanti e pericolosi, nel senso che alcuni di loro, hanno la capacità di produrre i condilomi, ma anche infezioni della prostata, vescica ed uretra, quindi io sostengo che in ogni caso, il virus, qualsiasi numero sia, va sempre eliminato. Il virus non solo è in quei condilomi, ma anche in altri organi, che funzionano da serbatoio e continuano a immetterlo, continuando le infezioni.

Qualsiasi terapia invasiva, crema o “bruciatura”, che tende ad eliminarli, non elimina il virus, questo è bene chiarirlo, per cui anche se “spariti”, lei continuerà ad essere infettante finché il virus non è effettivamente uscito dall’organismo e di questo, devo essere sicuro. I condilomi, che sono l’espressione del tentativo del sistema immunitario di eliminare, con quelle escrescenze il virus, portandolo verso l’esterno; nel caso in cui questa possibilità venga tolta, lui ci riprova, recidiva, oppure sceglie altre strade, diventando sempre più “cattivo ed infettante” . Quando i condilomi sono stati forse eliminati, il virus non viene eliminato, anzi ritorna in qualche organo, su cui può espletare la sua azione; i condilomi sono come la cartina di tornasole, quando il virus è stato eliminato, questi spariscono.

Il virus non è mai solo, ma accompagnato da altri agenti patogeni ed insieme si mantengono, molto probabilmente il Papilloma, da solo, non si sarebbe mai manifestato esternamente, ma una nuova infezione, o una progressione patologica, può averlo reso pericoloso, per cui il sistema ha deciso di eliminarlo. Il virus vive di solito a livello del collo dell’utero, dove produce la ormai conosciuta “piaghetta”, di cui molte donne ne sono affette, poiché alcuno provvede ad eliminarlo ed è difficile riscontrarne la presenza “ a occhio nudo”, facilmente sussiste la possibilità di infettarsi Quindi difficilmente “visibile” per questo le donne possono facilmente infettare, pur non conoscendo la loro situazione, vanno sicure, alcuno le ha avvertite o ha preso provvedimenti contro il virus.

Ho strutturato una metodica che mi permette, in tempo reale, di verificare in quale posizione il virus si è addentrato, intercettarlo, approntare la terapia adeguata alla sua eliminazione. Io devo sapere esattamente tutte le funzioni del suo organismo, in modo da ricercare il farmaco omeopatico più idoneo ad eliminarlo, inoltre altri farmaci occorrono per la sua eliminazione, non solo, devo essere sicuro che sta progressivamente uscendo fino alla sua completa radicazione, infatti troppo spesso, la sola constatazione esterna non è sufficiente ad avere la sicurezza della sua completa eliminazione, questo vive nelle cellule degli organi e non passa nei secreti o nelle parti esterne. Ho per questi motivi, strutturato una metodica che mi permette, in tempo reale, con esami strumentali non invasivi di verificare la presenza del papilloma, come di altri agenti patogeni che lo accompagnano, lo mantengono, verificare le alterazioni prodotte sul sistema immunitario, accertare la presenza della proteina P53 che lui produce, altamente oncogena, seguire il ragionamento clinico diagnostico, approntare la terapia adeguata, effettivamente calcolata sulla sua persona e sulla presenza di quel particolare virus, poter seguire nel tempo la sua graduale uscita, fino alla completa radicazione.

Come vede, scelgo la via più difficile e lunga, ma è quella che porta alla soluzione definitiva, perché parte dalla reale diagnosi, con la possibilità di seguire la evoluzione della progressione del raggiungimento del regolare funzionamento dell’organismo, rispetto al semplice trattamento con il laser, che non tiene conto della presenza del virus e della sua eliminazione, praticamente tagliano tutto il ragionamento, non considerando che è la presenza del virus, che provoca i condilomi e tutti gli altri guai che è in grado di innescare, non si preoccupano della sua eliminazione ed effettivo controllo della definitiva uscita.

Tutto questo lo accerto durante la visita, in cui analizzo l’organismo nel suo complesso, andando a ricercare le effettive cause che hanno determinato i suoi sintomi, per poterle rimuovere, questa è la strada che conduce alla soluzione definitiva, perché parte dalla reale diagnosi, con la possibilità di seguire la evoluzione della progressione del raggiungimento del regolare funzionamento dell’organismo Papilloma piaghetta CIN1 CIN 2 CIN 3 carcinoma utero condilomi condilomi, verruche, escrescenze, piaghetta, zona di trasformazione anormale , epitelio bianco sottile diffuso cervicite cronica aspecifica metaplasia piatta iperparacheratosi alterazioni citopatiche fi tipo virale (hpv) Papilloma piaghetta CIN1 CIN 2 CIN 3 carcinoma utero condilomi condilomi, verruche, escrescenze, piaghetta, zona di trasformazione anormale , epitelio bianco sottile diffuso cervicite cronica aspecifica metaplasia piatta iperparacheratosi alterazioni citopatiche fi tipo virale (hpv) associate a reperto focale di displasia lieve (cin 1) Cin 2, CIN 3,

Papilloma piaghetta CIN1 CIN 2 CIN 3 carcinoma utero condilomi condilomi, verruche, escrescenze, piaghetta, zona di trasformazione anormale , epitelio bianco sottile diffuso cervicite cronica aspecifica metaplasia piatta iperparacheratosi alterazioni citopatiche fi tipo virale (hpv) associate a reperto focale di displasia lieve (cin 1) Cin 2, CIN 3,