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cellulite nei bambini

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.cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini.Sent: Monday, February 15, 2010 9:51 AM

Subject: cellulite nei bambini

 

Gentile Dottore,

 

Mi ha molto colpito una sua  risposta ad un genitore che l' ha contattata (veda allegato).

 

 

Cercavo informazioni per il problema che affligge il mio bambino di 9 anni con sovrappeso (medio.. Kg 44.800  h cm 141) e cellulite ( o buchini su glutei, cosce ed un pochino sulla pancia).

 

Quando aveva quasi tre anni , ha cominciato a soffrire costantemente di adenoidi, aveva le tonsille sempre grandi ma non apparivano infiammate ... puntualmente arrivava l'otite con febbre alta e dovevamo ricorrere ad antinfiammatori e antibiotici.

 

Al compimento dei cinque anni e mezzo abbiamo tolto le adenoidi e le tonsille.

 

Prima dell'operazione era magro e mangiava tutto ma in piccole quantita'. Dopo l'operazione e' ingrassato visibilmente e da circa due anni sembra abbia la cellulite. Onestamente mi sembra sia una buona forchetta ma non cosi' tanto da giustificare il suo stato, poiche' cerchiamo di tenerlo sotto controllo con dolci e carboidrati.

 

Lamenta spesso di essere stanco. Noi genitori  pensiamo sia pigrizia poiche' casualmente lo dice quando deve studiare o fare qualcosa che non gli piace e mai quando deve giocare alla Wii, pero' a volte lo dice anche quando deve andare a giocare a pallavvolo con i suoi amici ( 2 volte a settimana).

Qualche volta mi sembra abbia un alito pesante.

 

Le sue gambe mi fanno impressione in un bambino della sua eta': buchini sulle cosce fino sulle GINOCCHIA CHE QUASI NON SI DISTINGUONO FAL RESTO DELLA COSCIOTTA.

 

NON MI SEMBRA NORMALE IN UN BAMBINO COSI' PICCOLO E LE CHIEDO UMILMENTE UN CONSIGLIO ED UN AIUTO VISTO CHE FORSE E' FRA LE POCHE PERSONE CHE NON DICE: " E' UN BAMBINO...CRESCERA' ".

 

Speriamo sia così ma se non lo fosse vorrei poter far qualcosa prima che sia troppo tardi per riuscire ad ottenere qualche buon risultato.

 

Cordiali saluti.  cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini.

Una bambina che ha quelle caratteristiche fisiche e che presenta cellulite evidente, potrebbe avere alterazioni endocrine, soprattutto tiroidee. Infatti la cellulite interviene per una infiammazione del tessuto adiposo, che non va considerato come un semplice tessuto di deposito, su cui può essere eseguita ogni azione senza provocare danno; è un organo endocrino che produce ben 26 sostanze ad effetto endocrino, fra cui soprattutto proteine proinfiammatorie, come l’Interleuchina 1 e il TNF, Tumor Necrosis Factor, quindi grande importanza nella infiammazione da cui inizia la iperinsulinemia e insulino-resistenza, che si può verificare anche nei bambini. Soprattutto il processo infiammatorio viene innescato da agenti patogeni che vanno cercati, poiché li stessi possono procedere alla sensibilizzazione della produzione di anticorpi contro cellule dell’organismo, attraverso il ben conosciuto meccanismo del mimetismo molecolare, errore che viene compiuto dal sistema immunitario in soggetti HLA predisposti, quindi rischio di una iniziale tiroidite. Questo è importantissimo per una prevenzione che è possibile attuare precocemente, la cellulite potrebbe costituire il primo avvertimento.
Quindi indagini accurate per stabilire la insulino-resistenza e la iperinsulinemia, alterazioni della tiroide.
Bisogna avere a disposizione esami strumentali che forniscano un reale stato delle condizioni dell’organismo e siano capaci di effettuare una elaborazione diagnostica nutrizionale. Questa permette di valutare oggettivamente l'effettiva risposta glicemica provocata dagli alimenti ed il risultato metabolico finale compresa la totale secrezione di insulina nel soggetto analizzato.
In pratica il sistema permette di valutare il comportamento del metabolismo glucidico a seconda dello stato di salute o di malattia, questo può avvenire in maniera esagerata e tale da abbassare i valori glicemici fino a procurare una ipoglicemia reattiva con il conseguente calo di energia.
Il carico glicemico (CG) e l'andamento nelle 24 ore del risultato metabolico finale (RMF) sono influenzati soprattutto, oltre che dalla sequenza dei cibi ingeriti, dalla presenza di processi infiammatori cronici, da alterazioni neuroimmunoendocrine, dal livello del metabolismo basale e dalla presenza dei MUS. (Medical Unexplaining Symptoms).
Il carico glicemico (CG) rappresenta l'effettiva risposta indotta dal carico routinario dei cibi. Valori del CG superiori a 50 favoriscono una forte secrezione di insulina che a sua volta tende a riportare la glicemia a valori normali. Questo può avvenire in maniera esagerata e tale da abbassare i valori glicemici fino a procurare una ipoglicemia reattiva con diminuzione dell'energia e desiderio irrefrenabile di mangiare, soprattutto nelle ore notturne.. Pertanto un eccessivo carico glicemico nelle ore precedenti le ore 23, conduce alle abbuffate notturne e all’autocannibalismo della massa magra, che favorisce la sintesi dei tessuti adiposi; per cui questa diminuisce, spiegando i bassi livelli di questa che si riscontrano nelle persone che non riescono a perdere peso e che non riescono a controllare l’assunzione del cibo, presentano cellulite.

Il risultato metabolico finale RMF è rappresentato dall'andamento nelle 24 ore dell'effettiva risposta metabolica finale compresa la totale secrezione di insulina.
Un corretto andamento del RMF prevede valori del CG più alti durante le prime ore del mattino, valori di CG sempre più bassi a mano a mano che passano le ore della giornata, fino ad arrivare a valori pressoché nulli entro le ore 24.
Inoltre la presenza di una infiammazione cronica, attiva, persistente crea una alterazione della produzione di cortisone endogeno, che fisiologicamente alto al mattino, gradatamente fa riducendosi fino ad essere nullo nelle ore notturne. Se dopo le ore 18, vengono assunti carboidrati in maniera non adeguata e calcolata, questi creano, in presenza di cortisone endogeno alto, patologico, un aumento del desiderio di assunzione di cibi, soprattutto carboidrati.
A tutto questo si aggiunge una iperinsulinemia e insulinoresistenza, che accentuano il disturbo, per cui lei svuota il frigo in maniera irrefrenabile.
. A questo si aggiungono i Sintomi vaghi ed aspecifici (Medically Unexplained Symptoms, MUS)
quali stanchezza cronica, disturbi del sonno o dell'appetito, irritabilità del colon o stipsi, disturbi del tono o dell'umore, sindromi dolorose aspecifiche ecc., sono invece spesso sottovalutati. Questi sintomi restano in gran parte non spiegati, non vengono cioè ricondotti alla precisa causa, patologia o disturbo. Nella letteratura anglosassone sono identificati con l’acronimo “MUS”, Medically Unexplained Symptoms. L'insorgenza dei MUS nei pazienti della medicina generale va facendosi sempre più frequente, ed in diverse occasioni sono state sottolineate le difficoltà insite nel trattamento di questi sintomi, sia da un punto di vista diagnostico che, conseguentemente, terapeutico. Diviene quindi rilevante sottolineare il rischio che può celarsi dietro ad una diagnosi di natura psicosociale che, determinata dall'oggettiva difficoltà dell'indagine medica, può far sì che vengano trascurate delle patologie nascoste.
La maggior parte delle pubblicazioni sull'argomento descrive una situazione la cui complessità ha inizio già dal colloquio con il paziente, che difficilmente riesce a comunicare in modo preciso i suoi stessi disagi e sintomi. Non sembrano particolarmente convincenti i vari strumenti di classificazione tradizionali, basati su interviste ai pazienti, che, proprio a causa dell'assenza di dati concretamente misurabili, difficilmente possono sfuggire alla soggettiva percezione del paziente.
Un significativo passo in avanti, nella valutazione dell'impatto dei MUS, può essere invece compiuto qualora a questo tipo di interviste si affianchino degli strumenti precisi in grado di fornire misurazioni oggettive come la Tomografia Elettrolitica Extracellulare e BIA-ACC – Analisi Clinica della Composizione Corporea e di parametri espressivi dello stato di salute del paziente. Conseguentemente, un ruolo molto importante viene indicato, in letteratura internazionale, nell'asse HPA (HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, e la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia), e nell'infiammazione cronica Il ritmo circadiano della secrezione del cortisolo rappresenta per il corpo un importante fattore endogeno di sincronismo, e dovrebbe essere armonizzato con il contingente stato di ricettività delle cellule e con le esigenze dell'organismo. In un soggetto sano infatti, la secrezione di CRH (ipotalamo) ed ACTH (ipofisi) sono particolarmente sensibili all'abbassamento notturno del livello di cortisolo, in modo da indurre all' acrofase (momento di massima concentrazione) del ritmo circadiano del cortisolo circa mezz'ora dopo il risveglio, promuovendo la risposta e l'adattamento dell'organismo allo stress; l'aumento del livello del cortisolo, recepito dall'ipofisi, provoca a sua volta la progressiva diminuzione della secrezione di ACTH (regolazione retroattiva dell'HPA) e quindi il conseguente abbassamento dell'attività delle ghiandole surrenali e della secrezione del cortisolo.
Un'alterazione del ritmo circadiano dei glucocorticoidi però, ed in particolare un anomalo appiattimento del livello del cortisolo (quando, cioè, la sua secrezione risulti persistente nel tempo) legato ad una condizione di stress cronico dell'asse HPA, si correla all'insorgenza di molte forme patologiche, da qui l'esigenza di uno strumento pratico in grado di valutare la capacità di reazione e retroazione dell'asse HPA
Gli studi sulle relazioni tra diverse condizioni patologiche e gli squilibri dell'asse HPA sono numerosi, ed hanno riscontrato evidenti legami tra livelli anomali di glucocorticoidi e patologie molto disparate, quali depressione, ansia ed attacchi di panico, deficienza dell'ippocampo e relativa diminuzione delle capacità mnemoniche, disturbi del sonno, sindrome da affaticamento cronico (CFS), fibromialgie e patologie autoimmuni, colon irritabile, ipertensione, disturbi alimentari ed obesità, forme reumatiche ecc.
L'attivazione persistente dell'asse HPA può a sua volta essere causata dalla cronicizzazione di processi infiammatori; l'azione antinfiammatoria dei
glucocorticoidi è però in questi casi destinata a declinare rapidamente anche a causa dello squilibrio rispetto alla ricettività delle cellule, mentre resteranno a carico dell'organismo l'aumento del livello dei glucocorticoidi, e l'alterazione dei relativi ritmi circadiani.

Come vede occorre stabilire esattamente tutte le cause presenti, per poter correggere repentinamente quelle alterazioni del sistema immunitario che si stanno verificando in un organismo così giovane, ripristinare lo stato fisiologico.
Saluti Alberto Moschini
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Al compimento dei cinque anni e mezzo abbiamo tolto le adenoidi e le tonsille. Prima dell'operazione era magro e mangiava tutto ma in piccole quantita'. Dopo l'operazione e' ingrassato visibilmente e da circa due anni sembra abbia la cellulite. .cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini.

Egregia Rosa Maria, proprio la operazione delle tonsille e adenoidi, ha scatenato la patologia del figlio, non ha risolto il problema della infiammazione\infezione, anzi lo ha acuito notevolmente, creando la base per la sindrome metabolica, iperinsulinemia e insulino-resistenza, così il figlio ha iniziato ad avere una infiammazione del tessuto adiposo, creata proprio da quelli agenti patogeni che erano all’interno delle tonsille, la loro ablazione, ha eliminato una porta di difesa, così questi si sono espansi creando i sintomi lamentati dal figlio. Questo è conosciuto, molto spesso, dopo l’operazione per togliere le tonsille e le adenoidi, il bambino comincia a manifestare patologie in aggravamento, diverse da quelle iniziali, che hanno condotto, alla loro eliminazione. Gli agenti patogeni responsabili della infezione\infiammazione delle tonsille, sono ancora presenti, certamente con la eliminazione dell’organo infiammato, questi rimangono, continuando nella loro azione infiammatoria, così possono recarsi in organi importanti come i centri di regolazione dell’assunzione del cibo, del tessuto adiposo, nello stesso tessuto adiposo, che non deve essere considerato come un semplice tessuto inerte, ma attivo nella produzione di ormoni e proteine che vanno a regolare tutto il sistema della regolazione dell’assunzione del cibo e della massa muscolare e grassa; così esiste un ritorno di tutte le informazioni fra il tessuto nervoso e gli altri tessuti, per ottenere uno stato regolare e fisiologico, interrotto proprio da quella semplice e banale operazione che assolutamente invece costituisce un importante fattore di regolazione e di intervento nei processi di difesa. Togliere un organo così importante come il tessuto immunitario contenuto nelle tonsille, costituisce una interruzione di tutte le funzione da cui dipende, ed ogni organo è strettamente collegato all’altro.

La terapia dipende dalla analisi dell’organismo, che effettuo in studio, con esami strumentali di medicina integrata omeopatica, non invasivi, mi permette di seguire il ragionamento clinico diagnostico, giungere alla terapia adeguata.

La sintomatologia presentata dimostra la presenza continua di quelli agenti patogeni che hanno infiammato le adenoidi, le tonsille, ma anche il tessuto adiposo e i centri di regolazione; io devo individuarli e aiutare il sistema immunitario nella loro eliminazione. .cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini. .cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini. .cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini. .cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini. .cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini cellulite bambini.